Nero a Metà 3: dal 4 aprile in onda su Rai 1
Si è chiusa così la seconda stagione di Nero a metà, col ritorno dei fantasmi di un passato legato a una donna che dopo aver commesso reati, detto bugie ed essersi nascosta in Svizzera, di punto in bianco torna a Roma per costituirsi, scontare la sua pena e chiedere perdono alla figlia che ha abbandonato da piccola. Alba è scossa nel vedersela davanti: l’ha tanto cercata e ora è lì. D’istinto decide di non lasciarla sola anche se Carlo è convinto che sia un errore e che Clara porterà solo altro dolore nelle loro vite.
Dalla ricomparsa di Clara riprende il racconto della terza stagione. Alba ha iniziato a conoscere sua madre grazie ai colloqui in carcere e ora ha la possibilità di ospitarla a casa sua. È infatti passato del tempo e le sono stati concessi i domiciliari. Ma uscendo da Rebibbia, Clara fa perdere le sue tracce. Carlo, che sin da subito non ha creduto al pentimento dell’ex moglie, è certo che sia scappata, Alba che sia stata rapita.
Questa opposizione tra padre e figlia caratterizza la trama investigativa e la ricerca della verità sulla donna scomparsa. In un susseguirsi di colpi di scena e scoperte, Carlo e Alba, aiutati in particolare da Malik, ma anche dalla squadra dell’investigativa del commissariato Monti, dall’informatrice Ottavia e dalla Narcotici, diretta da una disinibita Giulia Trevi, arrivano al traffico internazionale della cocaina rosa e allo sfruttamento di minori per lo spaccio.
Cosa c’entra Clara con tutto questo? Difficile anche solo immaginarlo in un’indagine che coinvolge così fortemente gli affetti e i legami familiari.
Al suo fianco ritroviamo Malik Soprani, con il quale si è instaurato un rapporto di fiducia e a cui non fanno mai difetto le battute pungenti; Cinzia Repola, colonna dell’investigativa, è di nuovo incinta e Marco Cantabella, suo marito si divide tra la piccola Emma, il concorso da ispettore e l’insolito ruolo d’infiltrato che a suo rischio e pericolo sceglie di portare avanti per contribuire al ritrovamento di Clara.
Mario Muzo, ancora addolorato dalla tragica perdita della moglie, decide di lasciare la Polizia e dopo aver risolto l’ultimo caso della carriera saluta commosso il suo amico Carlo. L’uscita di Muzo preannuncia l’arrivo di un sostituto. Si tratta di Lorenzo Bragadin, un esperto informatico trasferito dal nord. È un tipo strano e di poche parole, a suo modo geniale, che nasconde un segreto. Alla sua sfera personale è legata l’entrata di un altro personaggio: Elisa Cori, ex compagna di Bragadin che arriva a Roma per riconquistarlo e per aiutarlo. È una donna sempre sorridente, maldestra come poche ma efficiente nel suo lavoro di dirigente della Scientifica.
Un nuovo acquisto del commissariato è Giulio Santillo, spiritoso agente napoletano che eredita da Cantabella la non facile gestione dell’agenda di Carlo.
I crimini su cui la squadra indaga col supporto di Medicina legale ovvero di Giovanna Di Castro e di Alba, l’anatomopatologa figlia di Guerrieri, toccano i tanti e diversi territori della Roma di oggi, i quartieri del centro come la periferia, le mille derive sociali e ambientali della città. Un racconto realistico dal punto di vista dell’indagine poliziesca ma mai austero, che procede anche attraverso una punteggiatura fatta di commedia, di umanità, di solidarietà. In modo particolare in questa stagione, dove i nuovi personaggi entrati nella quotidianità della “famiglia” allargata del commissariato Monti portano leggerezza e un pizzico di comicità.
Nella vita privata ritroviamo Carlo da solo: ha deciso di prendersi un periodo di vacanza dai sentimenti. L’unica che riesce a farlo vacillare un po’, a provocarlo è Giulia Trevi, la “stronza” della Narcotici, così l’ha memorizzata Carlo nella sua rubrica telefonica. Quarantacinque anni, separata, niente figli, niente compagni stabili. Attraente, tosta e schietta, la versione femminile di Carlo insomma.
Per le pratiche del divorzio vediamo tornare anche Cristina, occasione per un chiarimento sincero con Carlo che permette a entrambi di recuperare ciò che di bello resta del loro matrimonio.
Malik convive con Monica, la psicologa che ha conosciuto sul caso di Alex, il bambino che ha chiesto in affido. Ma i suoi pensieri tornano spesso ad Alba, la quale ha finalmente capito di amare ancora Malik e proprio per questo è disposta a restare un passo indietro per la sua felicità, per non mettere in pericolo la famiglia che sta costituendo. Solo il tempo dirà se riusciranno a stare lontani. Nel frattempo, Alba si avvicina a Federico Viessi, un volontario di Rebibbia che ha conosciuto Clara quando era in carcere. Alba inizia a frequentarlo per questo e tra i due sembra nascere qualcosa di più di un’amicizia, un’amicizia che però arriva a mettere in serio pericolo Alba.